Dreamland Series #2, Terms and Conditions - Un'intesa per due, Always Publishing, 2023.
- 10 lug 2025
- Tempo di lettura: 4 min
Benvenuti a Dreamland... dove i sogni diventano realtà e dove i matrimoni non sempre sono solo affari di cuore. Declan Kane ha trascorso l'infanzia a proteggere i fratelli minori dall'ira e dalla violenza del padre e gli ultimi tre anni a lavorare come un forsennato per tentare di spodestarlo dai vertici della Kane Company, l'azienda multimiliardaria leader nel settore dei parchi di divertimento. Tuttavia, come già suo fratello Rowan ha dovuto sperimentare sulla propria pelle, per poter accedere all'eredità del nonno e diventare finalmente amministratore delegato, Declan deve piegarsi a due desideri, entrambi quasi impossibili, data la sua scarsa propensione a intrattenere relazioni sociali che non riguardino il lavoro: dovrà sposarsi e mettere al mondo un erede. Ora, chi può essere tanto sconsiderata da accettare di diventare sua moglie, dal momento che Declan lavora giorno e notte, disprezza le persone e impartisce ordini senza curarsi dei sentimenti altrui? Iris, ecco chi! Insostituibile assistente personale e segretaria di Declan da tre lunghi anni, Iris è indifferente ai modi bruschi e alle occhiatacce del suo capo, tanto che ha imparato a riderci su e a considerarlo un amico. Del resto arrendersi, per lei, non è un'opzione. Così, quando capisce che potrebbe veder sfumato il loro duro lavoro, Iris non ci pensa due volte e accetta di firmare il contratto che la legherà a Declan. Ma fingere di essere innamorati davanti agli occhi curiosi di tutti e interrompere la recita in privato non sarà affatto semplice. Col passare del tempo, tra intime cene a base di pasta in scatola e una luna di miele forzata, i modi scortesi di Declan si ammorbidiscono e la difficoltà a fidarsi di Iris si attenua, costringendo entrambi a domandarsi dove finisca la finzione e inizi la realtà. Una realtà fatta di attrazione, risate, complicità e parole intraducibili che sottendono tutte allo stesso significato e alla stessa paura: da un matrimonio finto può nascere un amore vero? Nel secondo capitolo dedicato ai fratelli Kane, Lauren Asher ci ammalia con la romantica favola moderna di uno scorbutico miliardario e una vivace segretaria che sapranno liberarsi delle loro paure per coronare il sogno di trovare la persona con cui sentirsi, finalmente, a casa.
Il secondo volume della trilogia ambientata a Dreamland non mi ha fatto impazzire, ma non mi ha fatto schifo. Ho comunque dato 3.5 stelle. È stato un pelo più bello del primo, ma l’ho trovato anche un po’ troppo noioso per il tipo di tropes presenti. Parliamo di un grumpy x sunshine, office romance, marriage of convenience. Tre dei miei tropes preferiti in assoluto, e l’autrice è riuscita a renderlo povero di personalità. O magari era la situazione “libro sbagliato al momento sbagliato”. Sono propensa a dare una seconda occasione, ma soprattutto a dargliela in lingua originale perché qualcosa mi dice che la traduzione ha fatto una buona parte del lavoro nella mia scarsa attrazione per Declan. Ho comunque tentato di essere obiettiva nel mio giudizio: ho dato tre stelle e mezzo perché so che in realtà ha tutte le carte in regola per essere un libro che apprezzerei tantissimo. Ma scendiamo nel dettaglio di quello che è la trama di Terms and Conditions di Lauren Asher.
Declan è il classico uomo completamente dedito al lavoro, con dei problemi con il padre da non sottovalutare, perché il padre è un bastardo. Una mamma che non c’è più e che non ha potuto aiutare il figlio a maturare l’empatia, e quest’ultimo che ha dovuto crescere i fratelli più piccoli facendosi carico di responsabilità che un ragazzino non avrebbe dovuto avere. Il fatto che sia dedito solo al lavoro comporta una personalità aspra, musona, a tratti (in realtà quasi sempre) antipatica. L’unica persona capace di tenergli testa è la sua assistente personale: non si lamenta mai, sa quello fa, e anticipa ogni suo bisogno. Questo non le risparmia, ahimè, le sfuriate e il comportamento freddo di Declan, ma le garantisce un rispetto che è inesistente nei confronti di chiunque altro.
Iris, l’assistente, è una donna dall’atteggiamento vivace e positivo che sa di poter arrivare lontano, ma le sue insicurezze minano questa consapevolezza lasciandola sempre allo stesso punto. Declan deve sposarsi e avere un figlio entro un anno per ottenere la gestione dell’azienda che attualmente è in mano al padre. Ma il suo carattere rende davvero difficile trovare la poveretta che dovrà sorbirselo 24/7. Nell’euforia del momento (di sconforto) dopo che l’ultima candidata scappa a gambe levate, Iris si propone come sostituta. Sposerà il capo. Non c’è bisogno di dire che Declan non ne è affatto contento, ma quella non era neanche la massima aspirazione di Iris: sposare il capo che odia tutti, lei inclusa, e rendere il tutto tanto realistico da darla a bere a chiunque, soprattutto al padre di Declan.
Solo che… Declan non la odia affatto. Ne è attratto sin dalla prima volta che l’ha vista, e sa che è una risorsa importante visto che nessuno è in grado di lavorare come lavora lei. Ma dovrà scendere a patti con il fatto che il suo comportamento ferisce e allontana le persone, anche quelle che non vorrebbe. Il rischio è alto, e lui non può correrlo. Ma come si fa a modificare un comportamento, il meccanismo di difesa che lo ha reso quel che è, che adotta da una vita e che ormai è parte di lui?

Come vedete, ha tutte, ma proprio tutte, le caratteristiche per essere un libro bellissimo. Ma mi ha un po’ annoiato, e questo non lo voglio accettare. Quindi lo rileggerò? Si. Ma in lingua originale. Spero di cambiare la mia valutazione, ma per il momento ci prendiamo quel che viene.
3.5 stelle
-Marti.
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